COLLI (AQ.)

I ...Fuochi di Colli (Continuazione...) - 1 -

Anche se le rendite del posto di dogana non erano certamente investite in Colli, tuttavia, il loro prelievo comportava la presenza di un numero significativo di militari che si stabilivano, sia pur provvisoriamente, nel nostro paese. Fece certamente fiorire una serie di attività indotte (maniscalchi, servizi di ristoro e ospitalità), e la nascita di un'economia sommersa dedita al contrabbando delle merci, tipica di tutti i luoghi di confine.



Fig. 4 - I Fuochi com’erano distribuiti nel carseolano tra il 1532 ed il 1795.

Queste osservazioni trovano riscontro nel "Dizionario Geografico-Ragionato del Regno di Napoli" di Lorenzo Giustiniani, Napoli 1804, che riportando i valori dei Fuochi per la nostra area (Fig. 4), elenca per l'anno 1595 questa sequenza statistica: Colli 75, Pietrasecca 39, Tufo 37, Poggio Cinolfo 36, nessun valore espresso per Carsoli; se peraltro si associano questi elementi alla considerazione che il numero di abitanti di Colli rispetto alle altre frazioni dell'attuale comune di Carsoli, è stato storicamente sempre inferiore entro una range che va da un minimo del 40% ad un massimo dell’80% (Fig. 6), si comprende come, pur in presenza di un'economia silvo-agricola-pastorale, quella collese appariva più dinamica delle altre proprio per il numero di Fuochi soggetti a tassazione e per il basso tasso di esenzione alla stessa che invece nelle altre contrade doveva essere piuttosto accentuato (almeno il 50%).

Questi valori diventano ancora più indicativi allorché si osservano i dati per il 1648 che sono gli stessi del 1595 per Colli (75), Pietrasecca ha una leggera flessione, come Poggio Cinolfo (35 per entrambi), Tufo, posto di dogana anch'esso, in controtendenza con 50, evidentemente cominciava a diventare significativo anche il commercio con i popoli sabini. Appare per la prima volta il numero di Fuochi tassati per Carsoli: sono 110 che si riducono a 98 nel 1669 mentre Colli raggiunge gli 80, il suo massimo, Pietrasecca 63, Poggio Cinolfo 69, Tufo 74.
Nell'intervallo tra i due rilevamenti era intervenuta la riforma della tassazione dei Fuochi per tutte le Province (Fig. 5), che come si evince dalla tabella riportata, determinò una riduzione consistente del gettito della tassa, mentre, ahimè, per la nostra area comportò un quasi raddoppio, eccetto a Colli dove rimase pressoché stabile (da 75 passò a 80), solo Carsoli seguì, in parte, l'evoluzione generale con una riduzione da 110 a 98 Fuochi. Segno che quella riforma alleggerì gli oneri per i grandi proprietari e inasprì drasticamente quelli delle classi meno abbienti.

4 commenti:

Alex ha detto...

buongiorno, mi sto occupando di una ricerca simile a quelle espresse magistralmente da lei in questo articolo. Tuttavia ritengo che nel caso in cui lei parla di 'Breve' di Clemente VII, sia più appropriato chiamarlo 'Privilegium'
la invito a consultare anche http://asv.vatican.va/it/dipl/privilegio.htm

Grazie

Maurizio ha detto...

Ho controllato di nuovo nella fonte che ho citato (Risorse digitali online dell'Archivio storico Capitolino) e confermo quanto da me scritto.
Per completezza d'informazione le riporto l'esatta descrizione del docuento.
Segnatura:II.A.22,023; Numero Catena 1978; Secolo:1300 ;Data:1382.04.18 ;Regesto de Cupis:Breve di Clemente VII, datato da Avignone, col quale conferm...
Questo è l'indirizzo dove potrà trovare la scheda:
http://www.archiviocapitolinorisorsedigitali.it/scheda_doc.php?IDA=71&IDF=1398&PS=1&PR=25&PB=1&SF=Regesto_De_Cupis&SV=Clemente%20VII&OB=Segnatura&OM=
Grazie comunque per la segnalazione.
Maurizio Anastasi

Alex ha detto...

Mi scusi se insisto, ma ritengo che se non proprio formalmente (un privilegium, è vero, ha OBBLIGATORIAMENTE la 'rota' e la formula del 'bene valete') tuttavia è indubbio che il documento da lei pubblicato NON può essere un 'breve', che è di fattura sia formalmente sia essenzialmente diversa. Al limite, potrebbe essere una 'notitia'. Solo per informazione. Grazie.

Maurizio ha detto...

Per scrupolo e completezza dell'informazione ho segnalato i suoi rilievi nel testo, immediatamente dopo la mia scelta della fonte che,comunque, confermo.
M.A.

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